18 agosto 2022

Spenta la stufa, col passare delle ore, all’interno del Ryphusan la temperatura si abbassava. Sarà per questo che, quando alle 6.00 è suonato il telefono di David, tutti eravamo già svegli ma al calduccio nei nostro sacchi a pelo. David ha riacceso la stufa e abbiamo atteso che l’ambente si scaldasse per metterci in moto, preparare lo zaino e fare colazione.

Dal letto Philip ha annunciato: “C’è il sole e non ci nono nuvole in cielo!”… e queste parole hanno rallegrato la nostra giornata.

Gli abiti di ieri erano tutti asciutti, perció non ci siamo fatti problemi a indossarli di nuovo oggi. Le scarpe invece erano ancora fradice. Abbiamo iniziato a camminare di gran lena, scendendo verso Oppdal.

Il paesaggio cambiava mentre ci abbassavamo di quota: all’inizio ci accompagnavano i panorami dell’alta montagna con rocce scoscese e tundra a perdita d’occhio; poi sono comparse le prime casette, i recinti per gli animali, le mucche al pascolo e gli alberi. Sembrava di essere tra gli alpeggi delle nostre montagne. Il sole cominciava a scaldare. Abbiamo raggiunto la cappella di san Michele: una minuscola chiesetta in legno dalla quale si poteva ammirare una splendida vista sulla valle di Oppdal. Lì abbiamo celebrato la messa.

Ancora l’ambiente attorno era diverso: campi coltivati, fattorie, aziende… e così siamo arrivati alla E6. Eravamo a valle!

Prima di arrivare a Oppdal peró dovevamo camminare ancora tanto ed eravamo stanchi. Abbiamo evitato la visita alla chiesa e ci siamo diretti verso il centro per cercare qualcosa da mangiare vicino al nostro alloggio. Alle 14.00 eravamo seduti al Grøset Cafè a gustare hamburger e “eggs and bacon”.

Da domani cominceremo ad aumentare il chilometraggio delle tappe: prima 27, poi 30… ma ormai la parte difficile dovrebbe essere alle spalle.